Calabria, aggiornato Google Maps con i fori di proiettile



La Calabria come la maggior parte delle regioni del sud Italia vive di compromessi e contraddizioni, la bellezza del mare, l’intensità della storia si perdono nei meandri della criminalità che ha preso possesso non solo del luogo, ma anche della mentalità delle persone. Proprio l’omertà e quella che maggiormente influisce positivamente ricordiamo pochi casi in cui si è spezzata la catena del silenzio, il caso più rappresentativo quello di mamma coraggio che intraprese con impeto guerriero la battaglia per riavere il  figlio rapito. La Calabria essendo una regione con impostazione sociale matriarcale permise alla donna, facendo leva sulle madri del luogo di ottenere la liberazione del figlio.

Altro esempio caratterizzante dell’omertà l’utilizzo dei broker per l’acquisto degli stupefacenti in Sudamerica, nessuno degli affiliati tratta direttamente la merce in modo tale da evitare arresti e pentimenti per ottenere sconti di pena. Inquietanti ma quasi facenti parte del paesaggio i foroproiettile sui cartelli stradali, un monito che le persone del nord Italia credono relegato ai polizieschi degli anni 70 ma ben presente nella quotidianità dei calabresi.  C’è chi dice che per semplificare la situazione, già molto difficile, sulle strade calabresi, note per la loro difficoltà nel collegare i vari punti nevralgici della regione, i calabresi, popolo fantasioso, hanno inventato il famoso metodo dei fori di proiettile sui cartelli stradali.
Alcune località infatti sono raggiungibili contando il numero dei fori sul cartello, un codice molto particolare ma che i calabresi conoscono già molto bene.

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