Climatizzatore acceso tutta la notte, trentenne chiama l’elisoccorso

Una trappola mortale superati i trent’anni, il caldo sembra essere il nemico principale da affrontare in estate ma un altro nemico più subdolo che si presenta sotto mentite spoglie di amico può regalare atroci sorprese. Capita  di arrivare a casa accaldati e selezionare sul telecomando la temperatura più bassa per ottenere immediatamente il beneficio del refrigerio, appena il sudore inizia a farsi fresco sul nostro corpo il letto ci cingetra le sue braccia e consci del pericolo ci abbandoniamo in un sonno profondo.

Appena aperti gli occhi sia ha la percezione di avere fatto la cavolata, uno strato di gelo sul nostro corpo ci trasforma in prateria per mandrie di bufali, ogni movimento fa paura perché potrebbe significare una contrattura. Magari mettendoci le calze o peggio chinandosi per sputare il dentifricio, come  ogni situazione che ci danneggia la vediamo alla stessa maniera, ci ripromettiamo la sera stessa di non riproporre il medesimo comportamento, stessa storia  per l’andare a dormire presto salvo trovarsi all’una di notte a scegliere il documentario.

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