Conte dal macellaio per parlare di tassa sul prelievo



In Italia siamo soliti per assenza di mezze misure, abituati a infrangere la legge che si vede costretta  che essere drastica per porre freno all’evasione,  comparandoci al resto dell’Europa siamo ancora indietro sulle norme che crediamo essere inique,. Per nostra mentalità il melodramma è di rigore, indifferentemente dalle regioni l’ uso del contante visto come più dignitoso rispetto alla carta, senza lasciarsi andare in discorsi romantici il problema risiede soprattutto nel bisogno educativo soddisfatto dal denaro.

Dare la paghetta ad un ragazzino con una carta non è equivalente al contante, inutile negare che sarebbe più corretto associare la manualità del pagamento rispetto all’educazione verso la spesa. In un’età dove il cervello si deve ancora formare, sono rudimenti che hanno fatto parte della nostra dell’umanità: staccarsene bruscamente non pare essere una scelta del tutto corretta. Comprendiamo anche la necessità di fare cassa, con un’Europa sempre più pressante  che ci obbliga a soffocare quella economia nascosta di cui tutti facciamo parte che permette con qualche piccola astuzia, di sbarcare lunario con più serenità.

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