Figlio di Grillo nei guai, avrebbe anche guidato una moto ad acqua




Abbiamo assistito ad una vera e propria carneficina contro Matteo Salvini per essersi arrivato il diritto far salire il figlio sulla moto d’acqua della polizia,  un privilegio alla portata di un cittadino comune svelta di lingua. Premettendo che non bisogna lucrare sulle liste grazie altrui come c’è insegnato movimento cinque stelle, la vicenda riguardante il figlio di Beppe grillo è stata affrontata con meno veemenza ed una minore esposizione mediatica rispetto le possibilità di guadagno pubblicando questo gossip politico.

Matteo Salvini si è sforzato nel famoso autogol che l’ha portato a ritrovarsi con le pive nel sacco, gli insulti sono stati rivolti a lui e alla sua famiglia ma si conciliano con il tanto decantato ideale di politica pulita sgocciolato dalla sinistra italiana. Occorrerebbe essere più ponderati e comprendere che l’avversario politico va rispettato, poiché rispettandolo si comprendono i suoi punti di vista e tra le tante cose in cui siamo in disaccordo le ne noteremo alcune che potrebbero cambiare il nostro modo di intendere le cose.

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