Genova un anno dopo, bomba liberi tutti!




È già passato un anno dalla più grande tragedia italiana del nuovo millennio, come un sentore della società che ci ha resi grandi negli anni 60 stia definitamente implodendo, ponendo fine alla inerzia con cui ci siamo crogiolati inopinatamente sopratutto negli anni 90. Dopo tanti proclami e applausi ci si ritrova ancora ma non avere una tempistica precisa sulla ricostruzione, con un Governo di cialtroni alle prese con bega di condominio.

Spiace come proprio gli abitanti di quel luoghi abbiano dato loro la fiducia, un esempio drammatico dell’incompetenza nel momento in cui ci sarebbe maggiore bisogno dello Stato. Oltre l’aspetto ma non c’è quello economico, il porto di Genova dal lavoro ad oltre 50.000 persone e di trasporti si trovano a dover far fronte ad un esborso maggiore di carburante per strade alternative, oltre il disagio per la popolazione. L’ordinaria amministrazione se non portata a termine, costringe a ragionamenti che dovrebbero essere relegati alle cariche dello Stato.

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