Juve-Milan, Pioli fa fuori Kessie: “Poco impegno nelle preghiere”




Una sfida impari sotto tutti i punti di vista, la Juventus arriva dopo la vittoria ottenuta all’ultimo minuto con un gran gol di Douglas costa, il Milan dopo l’ennesima sconfitta con la Lazio. Ridotti talmente male da considerare positivi 70 minuti in una partita, una squadra che pur cambiando l’allenatore sembra non avervi trovato il mordente dell’anno scorso con Gennaro Gattuso. La società ha sottovalutato il mezzo miracolo compiuto dalla canzone calabrese, arrivare ad un solo punto dalla Champions League a pochi minuti dalla fine con una formazione non solo di primo piano, ma con tutti i problemi societari che conosciamo.

Quest’anno la soluzione ancora più complicata, nonostante gli acquisti per puntellare la rosa la situazione è drammatica, Maldini e boh basico sono confermati gli inesperti che tutti avevano posti caso ma che in pochi avevano avuto il coraggio di denunciare. Il Milan ai milanisti è un bello slogan ma non vale più senza i mitici Braida e Galliani, sembra una di quelle tante attività avviate dai padri senza che i figli possano mantenere alto il livello. Povero Milan, le sue Champion s’oramai assomigliano sempre di più gli scudetti della Pro Vercelli.

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