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Juve-Milan, rossoneri in difesa con il muro di Berlino

La sfida appare più impari che mai, se l’anno scorso i rossoneri con Gattuso avevano trovato una quadra e riuscivano a mettere in difficoltà gli avversari con un gioco sparagnino ma efficace, quest’anno le cose sono ben diverse con già un cambio di allenatori alle spalle. Si sospetta che Stefano Pioli possa optare per la difesa a tre per cercare di limitare il grosso potenziale offensivo dei bianconeri, anche se è un Douglas Costa in grande spolvero potrebbe essere fermato solamente da una mitragliatrice.

Per spiegare la sfida basti pensare che nessuno dei rossoneri sarebbe titolare e forse nemmeno panchinaro alla Juventus, uno strapotere tecnico dovuto ai successi di questi anni: l’esatto contrario di quello accaduto al Milan che otto anni fa si trovava con i migliori giocatori in Italia con la Juventus reduce dei settimi posti. L’inversione di tendenza fa capire che lavorando correttamente si possono ottenere risultati impensabili, e non lavorando correttamente si può finire in pantani impensabili.

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