Millennials credono “bella ciao” sia stata scritta contro Salvini




Un riflesso incondizionato, ritrovarsi dentro una piazza deve per forza portare ad intonare una canzone che a furia di essere cantata sta perdendo il suo significato. Hanno trasformato in un marchio anche il ricordo della guerra, quelli che a vent’anni si facevano torturare per la libertà, non certo andavano in piazza per evitare comodamente un giorno di scuola. Il venerdì certamente aiuta questo genere di congetture, anca parte di  burattini  sapienti che hanno creato questo bisogno di manifestare nei giovani.

La mancanza di dibattito sta portando gli aderenti alla sinistra a credere che l’insulto sia l’unico mezzo per contrastare Matteo Salvini, sarebbe opportuno porsi delle domande circa il suo successo, sembra quasi ci sia da vergognarsi a pensare a come mettere a tavola la pagnotta. Una generazione è ancora più molle di quella dei nati degli anni 80, che ora si ritrova ad arrancare in un paese che crolla sotto la sua cupidigia, essendone stati in parte colpevoli. Gli anni 2000 sono stati il punto più alto della bolla economica italiana, un decennio stai godereccio che ha portato alla crisi scoppiata nel 2008.

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