Piozzo, suore aprono centro massaggi dietro la scuola per falsi sommelier




La vita presenta sovente situazioni in cui accettiamo di buon grado una bugia ben ricamata, il suo candore ci distoglie dal normale senso critico. Su questo Piozzo ha costituito la fortuna sua e di tutti produttori di vino, non senza sospetti che aleggiano da tempo sul parse. Sono divenuti motivo di questo articolo dopo le analisi della scientifica su una camicetta macchiata presumibilmente da due vini differenti, viste le vostri bottiglie frantumate sul luogo dell’omicidio. Le analisi al gas cromatografo hanno evidenziato medesima qualità dei tanniti in tutti i campioni: appresa la notizia da fonti giudiziarie a noi vicine abbiamo deciso di recarci nel gioioso paese per nello spirito del giornalismo di inchiesta.

Molti visitano Piozzo ma pochi la vivono, durante i giorni feriali il paese mostra stranezze celate nei tempi preposti al turismo. Abbiamo osservato una anziana aprire una confezione di tajarin, dopo averli sparsi sul tagliere li ha infarinati e sporti dalla finestra mostrando con mimica corporea presunti polsi dolenti. La voglia di dare una buona impressione a tutti i costi può manifestarsi con modalità ben diverse dai canoni estetici a cui siamo abituati in città, in verità era il preludio a ben peggiori visioni. Alla quarta vetrina di pasticceria la mia voglia di investigare era affogata nella acquolina e preso da pulsioni incontrollabili ho sbirciato in un laboratorio. I forni erano spenti e parevano inutilizzati da un bel pezzo, sulla spianatoia solo un contenitore di liquido giallo e cremoso: subitamente è entrato ragazzino che dopo aver messo il liquido giallo a scaldade nel microonde ha  spacchettando una torta; dopo berne preso una fetta gli ha versato sopra il composto,giallo: “La torta di noci con zbaione caldo è pronta”. Sono scappato via inorridito ma con le idee sempre più chiare, mi mancava però una testimonianza e l’unico modo per procurarmela era realizzarla da me. Nel pomeriggio mi sono incamminato verso la famosa scuola di sommelier  già sommersa da polemiche in passato messe a tacere rivolgendosi al portafogli: che sa essere per l’uomo orecchio migliore della schiena.

A pochi passi dal mio obbiettivo ho trovato ciò che non sapevo di cercare, un centro massaggi gestito dal convento di suore. Appena lasciati i documenti e gli effetti personali  mi viene consegnato un accappatioio e indicata una stanza, nella camera non c’era un lettino ad attendermi ma un leggio preposto alla genuflessione con annesso Bibbia e rosario. La porta è stata serrata con rumore sordo e subito ho udito una voce austera e femminile provenire da un altoparlante: “Sei entrato in un luogo preposto al conforto dell’anima per cercare quello delle carni, non lascerai questa stanza se non espierai le tue colpe con la penitenza; su quel leggio ci sono delle nocciole Piemonte IGP, inginocchiatici sopra e  pronuncia 10 rosari. Tra un’ora vedremo a che punto sarai arrivato!”  Per tutta risposta ho incominciato a magiare le nocciole, fortunatamente avevo mezza bottiglietta di acqua frizzante. “Hai osato mangiare le nocciole consacrate!” “Sorella, non è di solo pane che vive l’uomo” Il suo tono si è fatto più tetro: “Pagherai cara la tua insolenza!”. Da quel momento vacillarono le mie certezze. Dopo qualche ora in cominciarono a giungere al mio naso odori inconfondibili di pietanze: ho resistito alle acciughe al verde e Alla giardiniera, stavo per cedere ma assaporando le lacrime hoalla giardiniera, stavo per cedere ma assaporando le lacrime ho tenuto al vitello tonnato con cappero gigante. Al brasato di Barolo non ho resistito, ed ho chiesto di poter espiare le mie colpe assaggiando prima. Al Brasato non ho resistito, ed ho chiesto di poter espiare le mie colpe assaggiando prima un tomino elettrico in cambio di un “atto di dolore”. Dopo un’ora di preghiera la porta si è aperta ed ho trovato le mie cose davanti, fuggito a rotta di collo devo ammettere che mi sono sentito meglio, saranno state le preghiere oppure perché finalmente sono riuscito a non mangiare per oltre .un paio d’ore

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