Portocannone, Don Stefano via perché dell’altra parrocchia

Le pulsioni carnali si riescono a dominare fino a quando ci si rende conto che sta per esaurire il tempo loro a disposizione, un po’ come da piccoli è  grandi amici della ragazza per cui ci si spezza i polsi in bagno, salvo evitare amicizie femminili dopo i 30anni. In ambito ecclesiastico viene insegnato il voto di castità, quanto di più contro natura esista, vessazione che porta ai casi di abusi che hanno rovinato il nome di tutte le parrocchie. Non si può condannare l’opinione pubblica vista la gravità degli avvenimenti, ma gli organi di stampa dovrebbero avere l’accortezza di mostrare anche i lati positivi dell’organizzazione ecclesiastica.

Spiace davvero vedere l’impegno di tante brave persone, non retribuite se non con la ricchezza d’animo,  cancellato da situazioni terrificanti e ben più appetibili per la stampa.  A questo proposito ci sentiamo di esprimere il nostro disappunto per gli oratori vuoti, questa repulsione verso la Chiesa in tutto e per tutto, assolutismo che porta a diventare dei fanatici religiosi. Non credere a tutti costi è come credere in qualcosa, il tuo Dio diventa la scienza: l’uomo per bisogno atavico deve affidarsi ad un qualcosa di superiore; abbiamo sostituito bruscamente uno stile di vita un po’ bigotto ma appagante con uno pieno di incertezze. Come ci ha insegnato Don gallo non serve credere in Dio per essere dei buoni cristiani.

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