Rocco Hunt: “Mollo tutto, troppe pressioni da Ancelotti”




Un fulmine a ciel sereno sembrerebbe una frase preconfezionata ma quando a lasciare le scene è un ragazzo così giovane lo sgomento pare il minimo sindacale. Fino all’anno scorso lo abbiamo visto in testa a tutte le ht, su FIFA idolo dei ragazzini sulla rampa di lancio. L’apparente spiegazione per la sua assenza dalle scene nell’ultimo anno pareva la necessità del tempo materiale per riproporre un nuovo disco, speriamo non sia una trovata pubblicitaria ma dall’immagine che ha trasmesso non si direbbe.

Le pressioni di cui parla sono ciò che fa la differenza tra un ottimo giocatore è un fuoriclasse, in allenamento non c’è punizione o calcio di rigore che non sia alla portata di un qualsiasi giocatore professionista. Ciò che non si vede ma si percepisce fa la differenza, essere in grado di riproporre la stessa prestazione migliorandosi addirittura, con sempre più aspettative verso se stessi. Auguriamo a Rocco Anto di riprendere l’entusiasmo Conso delle qualità che lo hanno portato ad essere menzionato da tutti i giornali nel momento del suo presunto addio alla musica.

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