Rocco Hunt torna sulle scene dopo averla fatte




Non è il primo caso di cantante con la crisi di nervi, abbandonare la musica e poi ripensarci subito dopo, come per sfruttare l’inerzia di un eventi virale che lo ha visto protagonista anche negativo come per il caso di Marco Carta: dove addirittura il titolo dell’album era inerente all’azione di taccheggio. In Italia esiste la presunzione di innocenza ma pensare male è un qualcosa che fa parte della nostra cultura, cercare la verità nel mezzo non è la strada migliore nelle situazioni limite come queste.

Non c’è bisogno di giustificarsi, basta qualche ospitata e raccontare la propria storia per raccogliere ancora più soldi, la notorietà è come una rendita, prima occorreva presentarsi davanti al pubblico rispondere a delle domande, ora si può anche farlo con dei video senza contraddittorio dove i fan non si rendono conto a volte di avere a che fare con persone che valgono molto meno di quello che riescono a far intendere.

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