Rocco Siffredi contro i risvoltini: “Mi esce sotto”



Ogni generazione è stata segnata da mode imbarazzanti, a partire dagli anni 80 dove c’è su una ribellione verso i canoni semplici proposti dalla società patriarcale, che erano già stati messi in discussione durante gli anni 70 vengono spazzati via delle definitivamente dall’avvento delle tv commerciali. Le ragazze si vestivano come i loro beniamini,  ovvero in maniera attualmente anacronistica. I pantaloni a zampa d’elefante sono stati riproposti negli anni 2000, e il risvoltino effettivamente ci mancava.

Da molti osteggiato perché da dea di un ordine eccessivo ascrivibile ai gruppi di estrema destra, si rivela un amore innocente per ragazzini, che preferiscono gelarsi per mostrare le caviglie. In bianco e nero sembrerebbero delle femministe di inizio novecento che scoprivano il loro corpo per dare scalpore. E anche bello però vedere i ragazzi identificarsi con un qualcosa, in questo mondo dove vengono delegittimati dei loro simboli, è in portante caratterizzare la propria vita assieme agli altri per poterlo ricordare anche da adulti; altrimenti si rischia l’oblio generazionale dei 12 ai trent’anni



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