Salvini disinnesca la crisi, Mentana su tutte le furie




L’assenza di giornalisti di rilievo ha trasformato Enrico Mentana nel riferimento di pluralità che è venuto a mancare negli ultimi anni in Italia, la sua capacità di tenere testa per pedigree giornalistico ai barbari della nuova politica piace, indistintamente dal partito di riferimento: il blasone conta specie nei momenti difficili quando il pubblico desidera affidare le proprie considerazioni. Un personaggio che calca lo schermo molto prima di questi rigattieri degli slogan.

Auspichiamo Mentana possa essersi ripreso per affrontare la maratona televisiva che si prospetta ad ottobre, con imminente la manovra economica riguardante l’aumento dell’IVA, un incubo pulita cui gli italiani fanno finta di non pensare ma che pressa i già esigui bilanci familiari. In oltre un anno il governo bruciato centinaia di milioni di euro in borsa, cercando di fare la voce grossa con l’Europa salvo facendosi scriver la manovra come dei bambini con i compiti delle vacanze. Qualcuno pagherà, ma purtroppo saranno gli italiani e non loro che continueranno a sguazzare nel fango dell’analfabetismo funzionale.

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