Salvini per le Europee passa dai comizi alle omelie

Credevamo che la retorica di Matteo Salvini avesse un limite, non c’è nulla di male a farsi ritrarre con dei fiori o mangiando qualcosa di gustoso, anzi fa sentire più vicino alla gente il capitano. Ma brandire i simboli della fede come se fossero propri, salvo calpestarla impedendo l’approdo a dei sfortunati, indipendentemente dalle implicazioni geopolitiche questa è una presa di posizione in totale contrasto con l’ideologia cristiana.

Dicono che sia sbagliato a priori paragonare tutto questo alle dittature, ma i riferimenti verso il sacro sono quanto di più caratterizzi le follie di un passato meno remoto oggi. Incensirsi come protetto da una forza soprannaturale pare l’ultimo atto di una sceneggiata che sembra aver stufato una parte del suo elettorato.

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