Scambia l’olio d’oliva per quello abbronzante, trasportata in ospedale su carta da forno

Le raccomandazioni al mare non si risparmiano mai, soprattutto quelle riguardanti le precauzioni da assumere in spiaggia, la disidratazione sembra essere il nemico più incalzante ma il sole sa essere ben più severo per chi non lo rispetta: può colpire anche se si sta sotto l’ombrellone. Mai come in spiaggia alle differenze genetiche si palesano  e si capisce il concetto di selezione naturale e di evoluzione, tanto lontani nel mondo in cui siamo abituati a vivere.

Esistono nati sotto una buona stella che possono permettersi una abbronzatura spavalda e chi si scotta anche solo con la luce del frigorifero di notte. Una menzione speciale va per i temerari dell’olio, una pratica molto rischiosa quasi uno sport estremo se la spiaggia si trova in meridione, basta davvero poco per ritrovarsi con le gambe cotte, senza scherzare troppo un ustione di secondo grado può rappresentare la fine delle vacanze e l’inizio di un incubo. Essere consci dei propri limiti è una delle più grandi virtù che si possano avere e ben rende l’idea sulla quantità di accortezze che occorrono per una vita serena.

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