Sequel di Chernobyl verrà girato all’Ilva



Il dramma dell’Ilva di Taranto risiede oltre che nelle solite tematiche che siamo abituati ad affrontare, dell’impossibilità da parte di cittadini di abbandonare la città, la paura di non trovare il lavoro, conosci che continuare a vivere lì non può che portare ad una morte prematura per se e i propri figli. L’ennesimo sfregio ad un meridione sfruttato come una colonia nel suo punto più a sud, come se fosse stato fatto di nascosto, ora purtroppo i drammi iniziano ad essere sulla bocca di tutti.

Le morti premature non sono certo una novità di questi tempi, la casistica e divenuta così drammatica da smuovere anche l’opinione pubblica, ancora peggio che per la terra dei fuochi visto che questi crimini sono stati perpetrati da dirigenti de politici conniventi. Una bonifica totale significherebbe la perdita di tantissimi posti di lavoro, una città che si regge sul veleno che la alimenta pur potendo disporre di sole e mare. Il Governo italiano ha scelto di sacrificarla in consapevole dei rischi, stessa storia per il petrolchimico di porto Marghera al Nord.

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