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Rocco esalta il Settebello: “Bravi nonostante mi vadano stretti”

L’italiano è famoso per entusiasmarsi facilmente, la moda del momento unita alla foga della partecipazione e alla esultanza di turno creano un clima congeniale ai nostri criteri socio culturali. La partita o gara che sancirà la vittoria finale è spesso condita da amicizie e copiose abbuffate davanti al televisore, le birre imperversano ma mai quanto gli stuzzichini sapientemente preparati da donne che assumono l’aspetto di una divinità durante l’elargizione delle cibarie.

Anche se sport differenti dal calcio prendono il loro posto per il lasso di tempo necessario ad incensare gli atleti, in poco tempo il loro appeal viene cancellato da una semplice amichevole di pallone. Culturalmente adagiati verso questo sport, riteniamo impossibile appassionarsi ad altre discipline, vada detto che il calcio dispone di infinite variabili e di situazioni paradossali. Il tempo per segnare una rete può variare da pochi secondi a oltre 90 minuti, talvolta non possono bastare ancora, 11 giocatori con ruoli che non possono essere stabiliti dalla struttura fisica di questi ultimi, talento e forza bruta si mischiano nel meraviglioso gioco del pallone.

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Scritto da Alex Cavalieri