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Torino si conferma piccola Parigi con l’incendio a La Cavallerizza

Dopo l’incendio alla cappella del Guarini si pensava che Torino avesse chiuso con questo genere di disgrazie, dopo due anni di incuria la cavallerizza a preso fuoco probabilmente a causa della occupazione avvenuto sotto gli occhi della giunta comunale, che pensi guardata da intervenire vista la presenza di membri dei centri sociali nel consiglio comunale. Torino è una città che non chiede molto, se non qualche evento è un sereno Natale da vivere con i frutti del sudore della propria fonte.

Negli anni sfortunatamente c’è stato un decadimento del numero di eventi, gli albergatori dopo aver vissuto sull’onda dell’amministrazione Fassino ora iniziano a far la conta dei caduti. Spiace com’è il sindaco di Torino cerchi continuamente scuse invece che prendere di petto la situazione, si può anche sbagliare ma l’importante è mettersi a disposizione dei cittadini dando loro la parola. Non siamo noi ad essere eccessivamente critici, ma forse la magistratura con quattro mesi di garanzia a carico del sindaco di Torino.

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