Totti al Boca per togliere la fascia a De Rossi




La Roma si è confermata società gestita dalla America, nessun presidente con sede in Italia avrebbe mai privato la capitale del suo giocatore più rappresentativo, cresciuto nelle giovanili e diventato capitano dopo l’abbandono di Totti, un’attesa durata una vita con qualche gufata sotto i baffi. Un giocatore ancora in grado di dire la sua in Italia, figuriamoci in Argentina: probabilmente la scelta migliore perché gli permetterà di godersi la sua esperienza senza i ritmi ossessivi del calcio europeo.

Un suo grande limite sempre stato il carattere, l’espulsione durante i mondiali del 2006 sarebbe potuta costarci cara, il punto più basso lo ha raggiunto con il porto in casa facendosi espellere e lasciando la Roma in 10 per tutto il secondo tempo, gesto che è costato l’esclusione dalla Champions League e una trentina di milioni di euro al club. I grandi giocatori sanno essere più ingombranti che utili a volte, ma i tifosi guidano le società sulla gestione dei delle bandiere, questa volta però la fermezza americana ha avuto la meglio sul romanticismo italiano.

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