Trapper scrive rima sensata e diventa un rapper

Sarà un caso ma a distanza di anni stiamo diventando simili agli Stati Uniti nei gusti musicali, la musica rap in Italia era affrontata con passionale professione con grandi nomi, ora si ha l’impressione di avere a che fare con dei pupazzi preparati ad hoc a parte alcune eccezioni. Colpisce come questi ragazzi abbiano tatuaggi addirittura sul volto, come le gang sudamericane a testimonianza del decadimento culturale, la ricerca della identità viene ottenuta con un disegno sul volto e non coltivando la personalità.

I testi parlano di disagio ma non in senso critico elencando solamente comportamenti al limite del criminale come l’abuso di stupefacenti. Senza dare alcun risvolto, solamente per il piacere di elencarlo cercando consensi tra i più giovani, il rapper  è sempre stato celebrato per raccontare cose che gli altri non dicono, i Trapper sono l’ovvietà sotto forma di ritmo incalzante. Normale che una musica così legata alle parti più deboli della società, subisca maggiormente l’involuzione di quest’ultima: normale un paio di palle!

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