Trezeguet ubriaco al volante del Suv, Inter gli propone biennale

Si era orecchiato del vizio dell’alcol ai tempi della sua permanenza a Torino, ma la Juventus sa più di altre società lavare i panni sporchi in casa e punire severamente, vedi Vidal e Caceres, chi oltraggia il nome della società con comportamenti degradanti. Il demone dell’alcol si impossessa molto spesso dei giocatori, impossibilitati ad assumere droghe per mantenere l’abilitazione alla professione, facilmente reperibile nelle discoteche dove sperperano patrimoni  guadagnati onestamente, va detto e ribadito a sprezzo del populismo andante di questi tempi.

La possibilità di acquistare vino e alcolici di ottima qualità è un’ottima scusa per perpetrare questo vizio, non può che cozzare con gli obiettivi di un atleta specie ai livelli che si richiedono per giocare nell’Inter. In questo mondo esattamente come gli stati che sono troppo grossi per fallire in economia,  i giocatori valgono patrimoni esagerati, per loro c’è sempre una seconda occasione: il riscatto significa un recupero economico per la società. Assomigliano molto a delle azioni in borsa, chiave di lettura che segue la svolta di macro economia che hanno intrapreso  le società, su tutta la Juventus.

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